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Pubblicazioni di Rodolfo de Bernart

 
BIBLIOGRAFIA RAGIONATA
Il Padre
di Rodolfo de Bernart

  Istituto di Terapia Familiare di Firenze

 

in Terapia Familiare n° 51 Luglio 1996
aggiornata luglio 1996

Sembrava facile proporre una bibliografia sul padre. Invece sembra un lavoro senza fine. E' soltanto per rispettare l'impegno ormai preso con M. Andolfi che ho accettato di mettere un punto a questa bibliografia ragionata. Infatti ogni volta che leggo qualcosa scopro altre voci ed altri rimandi. Insomma un padre nascosto ma molto presente nella letteratura, come nella vita. Devo dire che mi sono anche un po' complicato il compito decidendo di non limitare le ricerche agli articoli di Psicoterapia Familiare o Relazionale, ma di inserire anche testi di altre ottiche e di di Storia e Sociologia. Ma il tema non consentiva troppi steccati.

Gli articoli ed i volumi in lingua Italiana son assai numerosi , ci sono ,poi, anche molti contributi in lingua Inglese e Francese. Tuttavia ho preferito non dividere per lingua i lavori, ma lasciare un elenco unitario, anche perché per molti autori accanto ad un'opera non tradotta e magari introvabile compaiono altri titoli tradotti , più rintracciabili, e che contengono gli stessi concetti.

Nell'insieme emerge un'immagine paterna in forte involuzione , ma , anche in grade mutazione. La crisi della figura paterna nella civiltà occidentale é tale e tanta che , proprio ora, si aprono - a mio avviso- grandi opportunità di cambiamento. In un secolo che ha allontanato sempre di più il padre dai figli, a causa del lavoro industriale , la crisi del modello ottocentesco e capitalista porta nuove prospettive. Ormai da alcuni anni più lavoro significa non calo ma aumento della disoccupazione, a causa dei nuovi automatismi e della recente computerizzazionze. Dovrà dunque , molto probabilmente, essere creato un nuovo modo di ripartire il lavoro , che forse consentirà ai padri un parziale ritorno a casa ed un ricrearsi di rapporto con i figli, certamente utile anche sul piano psicologico.


™ AA.VV, "IN NOME DEL PADRE", Laterza,Bari, 1983

E' un libro molto interessante scritto a più a mani , a metà strada fra la sociologia (Ferrarotti) l'Antropologia (Magli) e la Psicologia( Fornari e Oliverio). Il contributo più interessante é certamente quello di Fornari di cui riferisco a parte (vedi).


™ AA.VV, "L' IMMAGINE PATERNA NELLE NUOVE DINAMICHE FAMILIARI", Studi Interdisciplinari sulla Famiglia 4, Vita e Pensiero, Milano, 1985

Fondamentale per orientarsi anche se ormai un po' datato. La Tavola Rotonda postale sui "Padri pallidi" di Eugenia Scabini e Pier Paolo Donati é una delle cose più godibili . C'é anche una buona rassegna bibliografia delle ricerche italiane di Paola Covini e Gabriella Gilli. Il pezzo più interessante, veramente eccezionale ed ancora oggi perfettamente attuale é , però, l'articolo di Valeria Ugazio , di cui riferisco a parte (vedi).


™ AMMANNITI M., AMMANNITI N., "NEL NOME DEL FIGLIO", Arnoldo Mondadori Ed., 1995

Interessante dialogo tra padre e figlio su temi e storie adolescenziali.


™ ARIES P., "PADRI E FIGLI NELL' EUROPA MEDIEVALE E MODERNA", GIUS. LATERZA, 1968.

E' il libro di uno storico ed ha , quindi, un taglio particolare. Tuttavia mi sembra di estremo interesse perché tratta nell'ultimo capitolo delle immagini della famiglia. Esse cominciano ad apparire con le figure dei mestieri tra i Galli dell'epoca romana; lo stesso tema si sviluppa poi nel medio evo con i lavori agricoli. Nel 500 compare la donna , poi la famiglia dei padroni e la strada. Insieme con essa fanno la loro apparizione anche altri temi come i giochi. Il bambino , con la posa del Manneken-pis compare anch'esso nel 500. Il tema del bambino segnala per la prima volta il bisogno di intimità nella vita familiare.

Ma già nel capitello della Loggia di Palazzo Ducale a Venezia compare nel 1424 la storia di una coppia che nelle otto facce del capitello vive la sua storia come in un fumetto. Si fidanzano, si sposano, sono nudi sul letto nuziale, poi hanno un figlio, ma alla fine nell'ottava faccia c'è il dramma : il bambino muore. Nel 4-500 compare anche la scena del parto, con la nascita della Vergine. Nel ritratto religioso prima dedicato alla sola Sacra Famiglia , vengono successivamente introdotti i committenti (specie fra i tedeschi). Gli inglesi introducono invece la famiglia nelle sculture familiari funerarie. Nel 600 abbiamo le prime immagini solo laiche della famiglia.Possiamo dire che il sentimento della famiglia compare insieme con l'infanzia nel 500 ed era ignoto nel medio evo.

L'autore fa inoltre un interessante differenza fra famiglia e lignaggio. La prima si sviluppa a detrimento del secondo. La tendenza alla famiglia indivisa , legata alla continuazione del lignaggio, , che non durava più di due generazioni, ha dato origine alle teorie tradizionaliste dell'ottocento sulla grande famiglia patriarcale. Invece la famiglia nucleare moderna nasce dall'indebolimento del lignaggio e dalla tendenza alla divisione. L'individuo si rifugia nella famiglia quando lo stato viene meno . Appena questo è forte riprende ad avere esigenze proprie. I figli tengono unita la famiglia e questa unione profonda é prodotta dalla somiglianza fisica. "La natura dipinge due persone in uno stesso viso ed in uno stesso corpo. Il marito riconosce nei figli il ritratto della moglie e la moglie quello del marito.. L'emozione suscitata dal bambino dipende dal fatto di essere l'immagine vivente dei genitori."

La formazione dei figli passa dall'apprendistato del medio evo alla scuola dal 400 in poi. Prima una generazione imparava dall'altra attraverso la partecipazione dei bambini alla vita degli adulti. All'inizio il Bambino sfuggiva prestissimo alla propria famiglia (9 anni)per andare a servizio presso altre famiglie e per poi tornare nella sua verso i 14 anni. Non c'era perciò un profondo sentimento esistenziale fra genitori e figli. Dal 400 la scuola si sostituisce all'apprendistato e la famiglia si avvicina ai suoi figli. Nel 600 abbiamo i collegi o i gruppi con precettori. Le femmine inizieranno a fare lo stesso percorso solo nel 600. Fino al prevalere del lignaggio i beni non vengono divisi e i figli minori sono mandati militari o in convento per salvaguardare il casato e la ricchezza della famiglia. Poi nel 700 la famiglia si avvicina ai figli e si crea quel sentimento di uguaglianza che si sviluppa proprio grazie a questo nuovo clima morale. La scuola introduce anche i trattati di cortesia , di morale e sulle arti di piacere, i galatei etc. La casa ha una funzione pubblica che consente gli incontri. solo nel 700 questi si sposteranno nei Caffé o nei Pub. Anche le stanze della casa, prima confuse come funzioni, si differenziano dal 700 in poi, quando la famiglia comincia ad appartarsi rispetto alla società. I servitori vivono separati e si ha una maggiore intimità familiare che é all'origine dei sentimenti di uguaglianza fra i figli. Il diritto alla primogenitura cade così, per la frequentazione quotidiana ed il formarsi degli affetti , non per le rivoluzioni politiche o economiche. La famiglia moderna si apparta dal resto del mondo , opponendo alla società il gruppo genitori figli. Questa evoluzione rimane per molto tempo circoscritta ai nobili, ai borghesi, ai ricchi. Ancora nel primo ottocento i poveri vivevano come le famiglie medioevali. C'é un profondo rapporto fra senso della famiglia e senso di classe.

I membri della nobiltà sopportavano meglio la differenza con i poveri, mentre la borghesia ad un certo punto non sopportò più la vicinanza con essi. La ripugnanza del ricco ha preceduto la vergogna del povero. Si cominciano a creare ,perciò, gli spazi riservati.

Il sentimento della famiglia, quello di classe e quello di razza hanno dunque qualcosa in comune.

Articolo di estremo interesse per la capacità di sintetizzare in poche pagine un'evoluzione secolare dell'immagine familiare.


™ ATKINS,R., "Discovering daddy: The mother's role", in, CATH S., GURWITT A.R.,FATHER AND CHILD, J.M. Ross eds, Boston, 1982, pp. 139-149

 
™ BACH G.R., "Father-fantasies and father typing in father-separated families", in Child Development, 1946, n. 17, pp. 63-80

 
™ BARBERO AVANZINI B., "Giovani, Nuove Coppie e Immagine Paterna", in AA.VV, L' IMMAGINE PATERNA NELLE NUOVE DINAMICHE FAMILIARI, Studi Interdisciplinari sulla Famiglia 4, Vita e Pensiero, Milano, 1985, pp. 52/76

Il padre e l'autorità, le sue funzioni e l'evoluzione storica di esse in una prospettiva sociologica. Ma anche la percezione dei giovani sul tema


™ BERRINI R., CAMBIASO G., "FIGLI PER SEMPRE", Franco Angeli/Le Comete, 1995.

Quanto é normale restare in famiglia così a lungo come ormai avviene nel nostro paese? Quanto questo é legato ad un codice materno particolarmente sviluppato ? E i padri quanto permettono ai loro figli di crescere nel lavoro, nel sociale e nella famiglia? Quanto si allungherà ancora la fase del Giovane Adulto, che anni fa é stata inventata perché non si sapeva più come chiamare questi eterni adolescenti?

 

™ BILLER H.B., "FATHER, CHILD AND SEX ROLE", Heath, Lexington (Mass), 1971


™ BILLER H.B., "PATERNAL DEPRIVATION: FAMILY, SCHOOL, SEXUALITY AND SOCIETY",m Heath, Lexington (Mass), 1974


™ BIMBI A., "LA FUNZIONE PATERNA NELLA FORMAZIONE DELL' IO", Edizioni del Cerro, Pisa, 1993

Forse poteva essere un pò più interessante questa raccolta di saggi su un tema così importante, visti anche i nomi molto significastivi presenti fra gli autori , Resnik , De Benedetti Gaddini e Maffei, per citarne solo tre fra i più noti. Invece lascia un po' insoddisfatti, forse per il linguaggio eccessivamente tecnico e "di parrocchia" utilizzato. Il volume risente probabilmente della sua origine di raccolta di atti di un convegno.


õ BLY R., "PER DIVENTARE UOMINI", Arnoldo Mondadori Ed., 1992

E' la traduzione italiana della summa del poeta americano"Iron John". Una sintesi del suoi lavoro si trova in Inglese sul numero del Family Therapy Networker dedicato all'uomo (Vedi). La dilatazione in libro non giova del tutto ai concetti espressi dall'autore. Tuttavia il testo è molto suggestivo e poetico. Utile anche da suggerire a pazienti in difficoltà .Più che al padre il volume si interessa alla crescita dell'uomo, ma le due cose sono molto legate...Alcuni concetti risultano , comunque fondamentali. Per esempio la mancanza nella moderna società occidentale del "mentore" ossia dell'anziano che inizia il giovane maschio all'attività sociale e lavorativa e la necessità di rientrare in contatto con l'uomo "selvatico" che si nasconde dentro di noi e che va oltre lo sterteotipo di "macho" e l'immagine negativa e priva di forza elaborata da alcuni uomini in risposta alle critiche del femminismo.

 
™ CAMPANINI G., "POTERE POLITICO E IMMAGINE PATERNA", Vita e Pensiero, Milano, 1985, pp. 212

Come si costruiscono i meccanismi di autorità e di potere ? La categoria dell'autorità é strettamente collegata, secondo l'autore, alle relazioni familiari e sopratutto alla figura paterna.
 

™ CASTELLANI P. DE TOMA N.G.. "PADRI e PADRI" intervista a V. Cigoli , C. Pontalti e A.M.Nicolò,Terapia Familiare Notizie, 10/11, pp. 7-18 1989

Come e perché é impossibile per un osservatore triadico isolare padre e madre con il figlio. E ancora com'é il padre nella famiglia , nella coppia, rispetto alla pìsicopatologia , nella terapia e nell'affidamento? Contiene in nuce alcuni dei concetti che i tre autori svilupperanno ulteriormente in seguito.


™ CATH S., GURWITT A., GUNSBERG L., "FATHER AND THEIR FAMILIES", Analitic Press, Hillsdale NY, 1985

Purtroppo non siamo ancora riusciti ad avere il libro. Tuttavia la lettura dell'indice lo piazza sicuramente fra i contributi più interessanti , almeno per gli argomenti trattati. Sono presi in esame le relazioni del padre con figli maschi e figlie femmine, l'influenza della cultura etnica, le famiglie diverse , riscostruite e divise, e i problemi della terapia con padri di pazienti con diofferenti diagnosi. Torneremo su questo volume nell'aggiormnamento della bibliografia , dopo averlo esaminato.


™ CHASSEGUET-SMIRGEL J., "I DUE ALBERI DEL GIARDINO", Feltrinelli, Milano, 1991

I due alberi sono quelli citati da Thomas Mann ne "Gli alberi di Eden" (1930), e cioé l'ulivo , solare vitale e "paterno" e il fico ricco di frutti carnosi ma scuri, "materno". I saggi dell'autrice su paternità e maternità , su maschile e femminile e sulla matrice arcaica dell'Edipo sono ormai un classico.


™ COMBA L., "PATERNITA' SEPARATE", Franco Angeli, Milano, 1984

Nelle nuove famiglie divise e ricostruite qual'è il vissuto del padre ? Domanda attuale ed inquietante alla quale l'autrice cerca di rispondere attraverso l'analisi di interviste fatte agli stessi padri e la collaborazioni di altri autori che toccano vari aspetti mitici e culturali moderni ed antichi.


V DEL LUNGO A. ,PONTALTI C.," RISCOPRIRE IL PADRE", Borla ROMA 1986

Atti di un convegno della cattolica del 1983. Alcuni contributi sono ancora piuttosto attuali. Tuttavia appare un po' variegato per le differenti origini dei relatori.

 
™ DI NICOLA V. "Non più estranei. Un terapeuta familiare incontra suo padre", TERAPIA FAMILIARE n. 49, Novembre 1995, pp. 75/89

Emozionante come una testimonianza personale può essere. Senza perdere tuttavia elementi di tecnica e scientificità . La storia e quella di un padre ed un figlio che si ritrovano dopo tantissimi anni e ricostruiscono un rapporto che include fratelli mai conosciuti, mogli , mariti e nipoti. Dice sulla parternità e sulla fratellanza molto di più di quello che si legge su articoli o testi scientifici. Ed è anche scritto bene , in uno stile letterario molto originale. Un "MUST".

 
™ DUPUIS J., "STORIA DELLA PATERNITA'", Tranchida Editori, Milano, 1992

Estremamente dettagliato e preciso. Un excursus storico antropologico sulla paternità. Molto specialistico.

õ DREYFUS E.A,."COUNSELING THE DIVORCED FATHER", Journal of Marital and FamilyTherapy, 5,4, Oct.1979,pp.79-86.

Un interessante modello di consulenza ai padri divorziati in quattro fasi. L'autore esamina anche le prospettive controtrasferali.


™ EMERY Cl., "Du père mythique au père réel", THERAPIE FAMILIALE, Vol. XVI, 1995, N.3, pp. 311/321

L'istituzione come figura paterna . Il suo ruolo nel trattamento della fobia scolare.


™ ERKEL T. R., "The Birth of a Movement", THE FAMILY THERAPY NETWORKER, Special Feature: Men Nurturing Men, May-June 1990, Vol. 14, N. 3, pp. 26/35

Più che del padre , questo articolo si occupa del movimento americano per lo sviluppo della mascolinità in antitesi non con il femminismo , ma con un certo tipo di società capitalista che "ruba " il padre alla sua famiglia. Ispiratore di quersto movimento é Robert Bly di cui riferiamo a parte , parlando del suo libro (vedi).

 

™ FORNARI F., "Il padre signore della morte", in AA.VV, IN NOME DEL PADRE, GIUS. LATERZA, 1983, pp. 93/139

E' il notissimo ed interessantissimo saggio di Fornari che parte dai concetti freudiani di "Totem e Tabù" per proporre una nuova e differente lettura antropologica e psicologica dell'Edipo. Ancora molto attuale. L'uccisione del padre da parte dei figli nell'orda darwiniana é all'origine del senso di colpa e della nascita della proibizione dell'incesto fra fratelli. E' anche il momento della nascita dell'autorità, della legge, del re e della divinità ," vendette del padre". Ma per Fornari non è il padre che viene ucciso, ma la madre e , al posto del parricidio, ci sono due eventi naturali: la nascita e lo svezzamento . Il padre rompe l'unità originaria di madre e bambino e prende su di sè il loro lutto. Prendendosi la responsabilità di separare il bambino dalla madre , attraverso il parto e lo svezzamento, il padre ha il compito di costituirsi come contenitore della madre e del bambino, facendosi garante della loro sopravvivenza dopo la separazione. Perciò si allontana dal campo base , dove restano madre e bambino, per affrontare i rischi della savana (mondo esterno) e per spostare lontano i predatori, fuori dalla famiglia, area privilegiata e bonificata per l'accoppiamento e l'allevamento. Frutto di questa esoclastia è anche la guerra, soluzione altra é l'esogamia , per creara alleanze protettive. Concetti nuovissimi allora, poi ripresi da Fornari stesso e da altri in seguito.


™ FRODI A.M., LAMB M.E., LEAVITT L.A., DONOVAN W.L., "Father's and mother's responses to infant smiles and cries", in INFANT BEHAVIOR AND DEVELOPMENT, 1978, 1, pp. 187/198
 

™ FRODI A.M., LAMB M.E., LEAVITT L.A., DONOVAN W.L., NEFF C., SHERRY D., "Father's and mother's responses to the faces and cries of normal and premature infants", in DEVELOPMENTAL PSYCHOLOGY, 1978, 14 pp. 490/498

 
™ GIANINI BELOTTI E., "Non di sola madre", Rizzoli, Milano, 1983, pp. 230


™ GOLINKOFF R.M., AMES G.J., "A comparison of fathers' and mothers' speech with their young children", in CHILD DEVELOPMENT, 1979, 50, pp. 28/32


™ GREENBERG M., "IL MESTIERE DI PAPA"', Red Edizioni, Como, 1994

E' il testo fondamentale dei "nuovi padri". Insegna come farsi coinvolgere nelle varie fasi della gravidanza, nascita e infanzia. Tuttavia proprio per questo è fra i maggiori responsabili dell'equazione nuovi padri = vecchie madri. Cioé è responsabile dell'idea che fare il padre sia sopratutto fare ciò che la madre fa già meglio del padre. La mia posizione , ormai nota, è che questo é solo l'inizio. Fare il padre che cambia i pannolini e sta vicino al bambino anche nella nutrizione e nelle tre cose pratiche non è fare il padre. Questo é condividere aspetti tradizionalmente materni. Può essere giusto ed utile nel secolo ventesimo. Ma oltre a questo é necessario recuperare con i figli un rapporto paterno fatto di silenzi e non di parole, di cose fatte insieme etc.

 
™ GRISWOLD R.L., "FATHERHOOD IN AMERICA: A HISTORY", New York Basic Books, 1993


™ GUSTAVO PIETROPOLLI C., "UN NUOVO PADRE", Arnoldo Mondadori Ed., 1995

La noia, la vergogna, la paura, la rabbia,la nostalgia e la tristezza son i sentimenti che l'autore attribuisce a storie di adolescenti, la cui patologia nasce dalla voglia e dalla carenza di padre.Il nuovo padre , tollerante ed aperto, che si é sostituito al padre padrone di un tempo forse non ha ancora definito il suo profilo.


õ KAZDIN SCHNITZER P. , "TALES OF THE ABSENT FATHER: APPLYING THE "STORY" METAPHOR IN FAMILY THERAPY", Family Process ,32,4,pp.441-458,Dec.1993.

Il padre assente gioca spesso un ruolo fondamentale nella famiglie , per le fantasie e le storie che si costruiscono in positivo ed in negativo su questa figura . L'autrice propone un uso terapeutico di queste storie in un'ottica costruttivista.


™ HERZOG E., & SUDIA C.E., "BOYS IN FATHERLESS FAMILIES", Washington D.C.: Office of Child Development, DHEW Publication 1971, No. (OCD), pp. 72-33
 

™ HERZOG J., "Sleep disturbance and father hunger in 18 to 28 month-old-bous: the Erlkònig syndrome", in, SOLNIT A.J., EISLER R.S., FREUD A., & NEUBAUER P.B. (eds), The Psychoanalytic Study Of The Child, n.35, pp. 219-233, New Haven: Yale Univ. Press, 1980


™ HERZOG J.,"L' Einsegnement de la langue maternelle: aspects du dialogue developmental fille-pere", Journal de la Psychanalyse de l' Enfant, n. 11, pp. 47-58, 1992


™ KRAEMER S., "The origins of fatherhood: An ancient family process", Family Process, n. 30, pp. 377-392, 1991


™ LAMB M.E., "Father-infant and mother-infant interaction in the first year of life", in CHILD DEVELOPMENT, 1977c, 48, pp. 167/181

 
™ LENZEN D., "ALLA RICERCA DEL PADRE", Laterza, Roma-Bari, 1994

Di impostazione storico antropologica, questo testo parte da una ricerca moderna per ripercorrere l'evoluzione dell'immagine paterna nei secoli. Molto interessante ed utile anche se un po' specialistico. Utilissima la tavola fornita in appendice delle funzioni paterne nei secoli.
 

™ LO RUSSO G., "UOMINI E PADRI", Borla, Roma, 1995

Testo di imopostazione antropologica e, cosa significativa, scritto da una donna. Giuditta LoRusso è nota ai nostri lettori per esersi occupata con Onnis di Psichiatria alternativa negli anni 80.

 
™ LYNN D.B., "THE FATHER: HIS ROLE IN CHILD DEVELOPMENT", Brooks-Cole, Monterey (California), 1974. traduzione Italiana: LYNN D.B., IL PADRE, ,Armando, Roma, 1980

Di impostazione più psicologica che antropologica. Un testo fondamentale , ricco di riferimenti alle diverse culture. si divide in due parti la prima sul padre e la seconda sul rapporto padre- figlio.


™ MICALI G., "DI PAPA' CE N'E' UNO SOLO", Rusconi, 1994

Ventiquattro storie del rapporto di altrettanti personaggi eccellenti con i rispetivi padri.


™ MARIOTTI G., "Padre, dove sei?", in, Gli Argonauti, n. 64, Marzo 1995, CIS Edit., pp. 43-58

Di impostazione analitica, ma con molti punti in comune con l'ottica relazionale, l'autrice si confronta con pazienti di ambo i sessi che in comune hanno un padre "impotente" ed una madre "fallica".


™ NORDIO S., PIAZZA G., STEFANINI P., "DIVENTAR PADRI", F. Angeli, Milano, 1983

 
™ O'CONNOR T., "A Day for Men", THE FAMILY THERAPY NETWORKER, Special Feature: Men Nurturing Men, May-June 1990, Vol. 14, N. 3, pp. 36/39

Anche questo articolo fa parte dell'edizione speciale dedicata agli uomini. Presenta aspetti interessanti del movimento maschile Americano.


™ PALKOVITZ R., "Fathers' birth attendance, early extended contacts and father-infant interaction at 5 months post-partum", in BIRTH: ISSUES IN PERINATAL CARE AND EDUCATION, 1982, 3, pp. 173/177


™ PARKE R.D., "PATERNITA"' , Armando Armando, Roma, 1982

Ripercorre strade di altri , ma contiene due capitoli finali di estremo interesse. Il penultimo tratta , infatti, del padre nel divorzio , sia quando l'affidamento sia alla madre, sia quando - più raramente- sia al padre. L'ultimo capitolo "Nuovi modo di essere padre" affronta la difficile evoluzione del ruolo di padre nella societa' capitalistica moderna.

 
™ PARKE R.D., TINSLEY B.R., "The father's role in infancy: determinants of involvement in caregiving and play", in Lamb M.E. (ed.), 1981


™ PATI L., "La funzione educativa del padre", Vita e Pensiero, Milano, 1981, pp. 254


™ PHARES V., "Where's Poppa? The relative lack of attention to the role of fathers in child and adolescent psychopatology", American Psychologist, n. 47, pp. 656-664, 1992


™ PITTMAN F., "The Masculine Mystique", THE FAMILY THERAPY NETWORKER, Special Feature: Men Nurturing Men, May-June 1990, Vol. 14, N. 3, pp. 40/52

E' la storia della sua famiglia e del suo rapporto con il padre e con la madre e sopratutto con il nonno , a lungo sostituto del padre assente per la guerra. Chi conosce gli scritti di Pittmann sa quanto può essere insieme personale ed universale. Questo contributo mi é sembrato ancora migliore del solito. Decisamente consigliabile a chi legge l'inglese.


™ ROSENFELD D., MISES R., ROSOLATO G., KRISTEVA J., ET AL., "LA FUNZIONE PATERNA", Borla, Roma, 1995

Ferrari nella presentazione dice: Il padre al contrario della madre intreccia con il bambino una relazione il cui valore é essenzialmente simbolico. Sfuggendo al dato di natura la relazione paterna entra nel campo della cultura. Kristeva parla di un padre arcaico, Chilmand di come l'amore del padre getti le basi per il superamento della differenza di sesso nella figlia. Rosolato parla di padre reale, idealizzato e morto. La Klein parla di oggetto parziale incorporato nella madre ( simbolizzato come il pene nel ventre materno. La Tustin di opposizione fra tenero e duro.

Interessanti le note di Lebovici: che ,partendo dall'osservazione psicoanalitica dei bambini , osserva la costruzione di più tipi di padre , ma conclude che nella nostra società il padre svolge un triplice ruolo; procreatore, datore di identità e fornitore . Ora anche il balio da quando partecipa alle cure ed all'allevamento. Ma il paternage é intuitivamente diverso dal matrernage.Non solo i padri e gli uomini in genere tengono i bambini in modo diverso: più in alto sul collo, più girati verso gli altri e gettandoli per aria, ma anche cercano meno prestazioni da loro e invece giocano con loro.

La presenza del padre contestualizza la relazione con la madre. Questa sembra provar piacere agli scambi del bambino con il padre che favoriscono perciò anche i rapporti della coppia.Resta il dilemma fra imitazione o identificazione.

 
™ SAMUELS A., "LA PSICHE AL PLURALE", Studi Bompiani, 1994

Il cerchio si é chiuso : dal padre edipico castrante e tirannico , oggi torniamo al padre dopo un periodo di concentrazione sulla madre. Ma proprio quando il pensiero psicologico si fa più positivo verso il padre, la critica sociale da' un'immagine negativa dello stesso. Oggi il cambiamento essenziale é il coinvolgimento fisico del padre in famiglia. Ma perchè questo avviene? Se tu sei un genitore ed io sono tuo figlio e ho bisogno di starti vicino per crescere , si richiede qualcosa di più della mia dipendenza da te perché questo si verifichi. Possiamo dire allora che "la funzione psicologica della sessualità incestuosa é la facilitazione dell'intimità dell'amore". Il desiderio di un rapporto garantisce che questo rapporto ci sia in modo importante per entrambe le parti. E qual'é allora la funzione del transfert sessuale e del controtransfert ? (Searles 1950.) Quella di rendere il paziente capace di usare l'analista per la propria crescita.

Il padre è quello che risveglia dal sonno della simbiosi. Ma la relazione fra padre e figlio é riconosciuta in modi diverso perché é espressa in modo diverso Perché la debolezza biologica di questa relazione le conferisce forza psicologica : deve essere dichiarata. E' un rapporto creato , germe di tutta l'organizzazione della parentela.


™ SCABINI E., DONATI P., a cura di, "Padri pallidi o.....?", Tavola rotonda postale, in AA.VV, L' IMMAGINE PATERNA NELLE NUOVE DINAMICHE FAMILIARI, Studi Interdisciplinari sulla Famiglia 4, Vita e Pensiero, Milano, 1985, pp. 11/19

Partendo dalla definizione di Mitsherlich ,si esprimono sul padre alcuni dei più importanti autori italiani fra cui : Andolfi, Selvini-Palazzoli, Pontalti, Sgritta. I temi sono : l'immagine paterna, la connotazione materna del padre e il neo-autoritarismo familiare. In fondo gli autori concordavano gia allora che per essere migliori padri non occorreva diventare più madri , ma si doveva essere più coppia.


õ SCAPARRO F.: "TALIS PATER", Rizzoli, Milano,1996.

Ventidue padri, raccolti per alcune settimane estive a discutere di paternità, mentre accudiscono ai loro figli e mentre le madri sono in vacanza per conto loro. Vengono trattati un po' tutti i temi importanti del rapporto padre figlio, senza diventare noiosi o pedanti. Una segnalazione a parte meritano le divertenti e illuminanti citazioni poste all'inizio dei capitoli , come quella di Woody Allen : "Venni rapito. Mio padre si mise subito in azione: diede la mia stanza in affitto."

Non so gli psicoterapeuti, ma i padri dovrebbero leggerlo.


™ SECUNDA V., "VOGLIA DI PADRE", Edizioni Frassinelli, 1994

Il rapporto padre-figlia e l'influenza della figura paterna nella vita affettiva della donna. molto interessante.


™ SMORTI A., "Il ruolo del padre - Bibliografia ragionata", in ETA' EVOLUTIVA, 1982, 11, pp. 113/120


™ SMORTI A., "RUOLO DEL PADRE E SVILUPPO PSICOLOGICO DEL BAMBINO", La Nuova Italia, Firenze, 1980


õ STARACE G. "LA PATERNITA'" Angeli Milano 1983.


™ STERN D.N., "LA COSTELLAZIONE MATERNA", Bollati Boringhieri, 1995

Non parla solo delle madri, come il titolo potrebbe suggerire. Al contrario l'autore si occupa del mondo delle rappresentazioni dei geniotori, del modo in cui sono agite e di come possono essere modificate. Certamente un volume molto significativo che mostra gli ultimi sviluppi di un'ottica psicodinamica sempre più relazionale e triadica.

 
™ THE FAMILY THERAPY NETWORKER, "Special Feature: Fathers and the Family", May-June 1988, Vol. 12, N. 3

Questo numero speciale dedicato al padre è di estremo interesse sopratuto negli articoli di Pittmann (Vedi) e di Betty Carter. Quest'ultima in "Fathers and Daughters" tenta una tipologia dei rapporti padre- figlias. Partendo da due parametri (conflittuale - non conflittuale) e da quattro maggiori disfunzioni ( rottura, distanziamento, invischiamento, perversione) suggerisce l'esistenza di almeno otto categorie.


™ UGAZIO V., "Modelli di infanzia e ruolo del padre nel processo di costruzione sociale del bambino", in AA.VV, L' IMMAGINE PATERNA NELLE NUOVE DINAMICHE FAMILIARI, Studi Interdisciplinari sulla Famiglia 4, Vita e Pensiero, Milano, 1985, pp. 77/101

Sebbene abbia dieci anni resta un articolo attualissimo ed estremamente significativo . La Ugazio riesce a collegare numerose ricerche significative per ribaltare alcuni luoghi comuni ormai stabilizzati sull'importanza del rapporto madre-bambino e sull'esclusione del padre dalla triade fondamentale. La prima infanzia ed il fatidico primo anno di vita hanno sì un'enorme importanza per la futura personalità del bambino , ma non in modo definitivo. Le condizioni inziali non predeterminano in modo così rigido il futuro. L'infanzia non é affatto il corrispettivo di un mondo arcaico e primitivo , dal quale il bambino deve evolvere verso un modo competente e sociale . In altre parole l'ontogenesi non ricapitola la filogenesi e dunque il bambino non ripercorre nel suo sviluppo le varie fasi dello sviluppo della civiltà. Egli , infatti ha già alla nascita un alto grado di competenza ed un comportamento assai complesso e sociale. Deve essere superata la visione freudiana e piagetiana che vede il bambino come un piccolo selvaggio , sessualmente polimorfo e perverso, dominato dal principio del piacere ed egocentrico, in conflitto col sociale , che dunque ha bisogno di una madre che lo traghetti verso il principio di realtà ed un comportamento sociale. Lo sviluppo appare , al contrario, un 'impresa non individuale ma un processo contestuale di costruzione sociale , in cui il padre non é più solo il separatore di madre e bambino, ma ottiene un ruolo altrettanto importante ed attivo. La crescita dunque non è nelle mente cervello biologico , ma nella mente sistema totalità (Bateson). Non è più possibile dunque sostenere un modello diadico di crescita , si passa ad una visione almeno triadica,. Viene perciò superata la distinzione fra socializzazione primaria e secondaria sulla quale si basava la marginalità del padre nella prima infanzia. La crescita avviene attraverso le interazioni sociali che creano lo sviluppo mentale , quindi avere più adulti tutori é un vantaggio dal punto di vista cognitivo , come conseguenza della maggiore complessità. Si tratta evidentemente di una posizione nuovissima , non affermata per convinzione , ma supportata con precisione da ricerche di illustri colleghi.

Questo articolo, perciò é una tappa indispensabile per coloro che intendano trovare un modo nuovo per osservare secondo un'ottica evolutiva il rapporto madre-padre-bambino.


™ VEGETTI FINZI S., "IL ROMANZO DELLA FAMIGLIA", Arnoldo Mondadori Ed., 1992.

In una lettura psicodinamica del ciclo vitale, il padre ed il suo rapporto con la madre (sua moglie) ed i figli ha un suo spazio piuttosto importante.


™ VENTIMIGLIA C., "DI PADRE IN PADRE", Franco Angeli, Milano, 1994

Esistono i nuovi padri ? Sempre la stessa domanda con risposte sempre più negative .

aggiornata luglio 1996
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